RINVIATO A DATA DA DESTINARSI
Spettacolo + Workshop

Fuori di Teatro – “RiabilitAZIONE con l’Improvvisazione Teatrale

Il 7 marzo, per la prima volta assoluta a Roma, sul palco della Fonderia delle Arti prenderà il via un progetto che unisce l’Improvvisazione Teatrale al mondo della disabilità.

Un progetto che ha come obiettivo quello di diffondere una cultura di inclusione sociale verso le persone diversamente abili e con patologie psichiatriche.

Molti sono i corsi di teatro dedicati ai disabili, ma fino ad ora a Roma e in gran parte d’Italia, l’Improvvisazione Teatrale non era mai stata vista e utilizzata come strumento per sostenere uno percorso di riabilitazione

Un esperimento finora unico, perfettamente riuscito in Emilia Romagna dove, da otto anni, la Compagnia TraAttori , che, nella persona di Marcello Savi, partecipa al progetto “Fuori di Teatro” conducendo corsi, laboratori e spettacoli basati sull’improvvisazione teatrale quale strumento aggiuntivo e di supporto ad un percorso riabilitativo.

L’ Associazione Artéteca ha voluto coinvolgere a Roma i colleghi emiliani organizzando un workshop specifico e uno spettacolo teatrale con ospite la compagnia “Fuori di Teatro”, una compagnia integrata di attori con disabilità e normodotati.

 

L’evento è organizzato in due momenti:

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Il Workshop

Dalle 15.00 si terrà un workshop, unico nel suo genere che ha lo scopo di mostrare le metodologie e le tecniche adottate da TraAttori, nella gestione e formazione di un gruppo di attori diversamente abiliQuattro ore di laboratorio esperenziale in cui, insieme ai formatori ed alla compagnia “Fuori di Teatro” si lavorerà sul campo per scoprire come l’improvvisazione teatrale possa essere uno strumento potentissimo a supporto di un percorso di riabilitazione delle competenze sociali e relazionali di un diversamente abile.

Il workshop è dedicato a chiunque, per lavoro, volontariato, servizio civile o altro, si trovi ad affrontare un’utenza disabile e voglia aggiungere, al proprio bagaglio, uno strumento efficace e innovativo:

  • Improvvisatori ed Attori
  • Medici
  • Psicologi e Psicoterapeuti
  • Operatori Socio Sanitari
  • Insegnanti
  • Tecnici della riabilitazione

Si affronteranno tematiche come supporto, sostegno, ascolto, didattica per le diverse abilità, dinamiche di integrazione, riabilitazione delle competenze relazionali, valorizzazione e accettazione del gruppo.

E ci si divertirà molto!

Costo del Workshop: 30€

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Lo Spettacolo dei “Fuori di Teatro”

Dopo il workshop, alle ore 21.00, sul palco di Fonderia della Arti, in via Assisi, 31, prenderà vita uno spettacolo totalmente improvvisato realizzato dalla compagnia “Fuori di Teatro”, una compagnia unica in Italia, formata da attori integrati diversamente abili e “normodotati”. Nessun copione, nessun canovaccio per gli attori coinvolti che si affideranno solo al genio e al divertimento dell’improvvisazione.

Contributo spettacolo: 10€

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Focus

Fuori di teatro

Foto progetto 2

Fuori di teatro

di Luca Bovenzi
7 Marzo dalle ore 21:00

Uno spettacolo, totalmente improvvisato, eseguito da una compagnia di Attori integrata, composta da persone diversamente abili e normodotati.

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Location

Teatro Fonderie delle Arti, via Assisi 31, Roma

Fonderia delle Arti è una struttura didattica polifunzionale ideata da Maurizio Boco nel mese di luglio del 2005. La sede suggestiva è situata a pochi passi dal centro di Roma in via Assisi 31 e da subito è apparsa fatalmente indicata per uno scopo polifunzionale. Era proprio una vecchia fonderia in funzione negli anni trenta e successivamente abbandonata e lasciata al degrado e, dove un tempo gli operai fondevano i metalli ora musica, teatro, cinema e fotografia si incontrano e appunto si fondono.

Capienza: 120 posti

Foto progetto

Il primo spettacolo romano nel suo genere

Il Focus del Progetto di Laboratorio

Il progetto di realizzare a Roma, il primo laboratorio di Improvvisazione Teatrale per la disabilità, nasce dalla assoluta convinzione che, attraverso l’uso di quest’arte, per le sue caratteristiche di metodologia e processo, sia possibile intervenire concretamente e attivamente per migliorare la qualità della vita e l’inclusione sociale delle persone diversamente abili.

Attraverso questa metodologia innovativa, infatti, è concretamente possibile supportare la riabilitazione delle capacità relazionali dei pazienti con disabilità fisica e/o mentale e fornire ad utenti e allievi, alcuni strumenti di vita per sviluppare capacità di collaborazione, socializzazione, empatia, spontaneità, ascolto, fiducia in sé stessi, altruismo e rispetto di sé e dell’altro.

Attraverso l’improvvisazione, infatti, è possibile creare gruppi di improvvisatori estremamente coesi dove l’integrazione di persone con disabilità e normodotate diventi il punto di forza di un percorso di formazione artistica ma soprattutto di sviluppo personale ed inclusione sociale. La creazione di un gruppo integrato permetterà di far emergere le diverse abilità di ciascuno e dar spazio alla costruzione di relazioni tra pari più vere ed autentiche, così da rompere le differenze tra diversamente abili e normodotati per dare spazio alla condivisione delle abilità personali, le differenti abilità.

L’Improvvisazione Teatrale

L’improvvisazione teatrale è un’arte di antica origine che prevede un processo di apprendimento (o meglio di “dis-apprendimento”) basato sulla libera espressione di sé, sulla fiducia nel gruppo, sulla accettazione dell’errore e sulla totale liberazione dal giudizio (di sé e degli altri).

La regola base dell’improvvisazione, infatti, è che “non esiste errore”. Tutto quello che si fa è “giusto”. Per questo motivo l’improvvisazione sviluppa l’empatia, allena l’ascolto e promuove una cultura di accettazione. Durante tutto il percorso, attraverso il gioco, il divertimento e la libera espressione di sé, si lavora su processi di rottura degli schemi e concetti come collaborazione, spontaneità, accettazione, rispetto di sé stessi e dell’altro, accoglienza e fiducia nel gruppo, vengono trasmessi e fatti propri dagli allievi, fin dalle primissime lezioni.

Il desiderio è di proporre una nuova forma di “fare teatro” che abbia come obiettivo non quello di formare attori professionisti (anche se alcuni potrebbero tranquillamente diventarlo), bensì, attraverso esercizi sul corpo, sul gesto, sulla parola, sul silenzio, sulla creatività, possa consentire ad ognuno di trovare la propria espressività, affermazione e riconoscimento come individuo scoprendo, insieme, la dimensione del gruppo e la fiducia nell’altro.

Il laboratorio è uno spazio dove chi partecipa possa divertirsi, liberare energie e sentirsi libero di essere sé stesso” andando a lavorare proprio sul disagio connesso a situazioni ed esposizioni in contesti di fragilità, promuovendo uno spirito ed una cultura di integrazione ed inclusione sociale.

Vuoi partecipare al progetto di lab?

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tanti! Vuoi partecipare al progetto come formatore o volontario? Scrivici alla nostra email ciao@artetecalab.it e raccontaci chi sei e perchè vorresti partecipare. Saremo felici di accoglierti

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